Equilibrismo - La Posta del Sole


Benvenuta nella mia casella postale, nell’angolo dedicato alle domande, a quelle che ti

frullano in testa, quelle che magari non ti oseresti a fare, quelle che non sai come esprimere.

Io sarò qui, ospite de "Il Salotto di Sarah", per leggerti e ascoltare ciò che hai da chiedere, cercando di dare una risposta a tutti.


Per questo mese ho selezionato un macro argomento che racchiude una delle domande che mi sono state fatte sulla mia pagina Instagram @langolo_di_sole (ti aspetto anche lì se ti va!). Dalle prossime volte prenderò spunto anche dai commenti lasciati qui sotto l’articolo, quindi scrivimi se hai qualcosa da dire o chiedere.


Equilibrismo delle donne, delle mamme.


"Se vuoi fare un passo avanti, devi perdere l'equilibrio per un attimo"

Massimo Gramellini


M. ci dice: "Sono mamma di due bambini, una di 3 mesi e l’altro di 5 anni. Passo la giornata in tuta, evitando ogni specchio della casa. È difficile prendermi cura di loro, di me stessa, pensare alla casa, essere una brava moglie e pensare al lavoro, sono partita Iva. Come si fa? Mi sento sbagliata, inconcludente".

Tante le domande sul come fare a stare dietro a tutto, lavoro, casa, famiglia, figli.

Come ricoprire contemporaneamente il ruolo di donna, mamma, figlia, compagna, amica e lavoratrice.

Spesso, soprattutto in questo periodo che si deve stare tanto in casa a causa della pandemia, si tende a celebrare il “Pigiama Day“, ovvero non uscire mai dalle vesti notturne, e rimanere con il pinzone tutta la giornata. Purtroppo questo atteggiamento porta alla tendenza di smettere di prendersi cura di sé perché “Tanto chi mi deve vedere? Dove devo andare?“

Chi ci deve vedere?

Gli occhi più severi di tutti, quelli in grado di scorgere il difetto più nascosto: i nostri.

Il non prendersi cura di sé, lasciarsi andare, incide significativamente anche sull’umore e sulla produttività delle giornate. Ci si sente inutili, ci si può sfogare sul cibo, non si fa quello che si vorrebbe fare e allora arrivano i sensi di colpa, le critiche ed i giudizi verso di noi. Ci si alza dal divano, si passa davanti allo specchio e si distoglie lo sguardo da esso scuotendo la testa in segno di disapprovazione. Si dà il via ad un circolo vizioso che alla lunga può diventare pericoloso.

A volte bastano piccole semplici cose come iniziare dal togliere il pigiama e mettere almeno una tuta possibilmente carina e pulita, farsi una doccia, pettinarsi, fare una maschera e mettersi una crema viso: sono gesti preziosi di coccole per noi stesse. Ma a volte anche i gesti più semplici, in una quotidianità sovraccarica risultano difficili.

Si parla in questi casi di “donne giocoliere” ossia quelle donne che stanno dietro a tutto: doveri e bisogni altrui, spesso dimenticando i propri.

Avete presente quando si cerca di stare dietro a tutto, quando sembra di aver fatto combaciare tutti i tasselli del puzzle e all’improvviso ci cade dalle mani e tutto si sgretola? Quello è il momento di non perdere la fiducia e di ripartire da noi stesse per rinascere.

Fate un bel respiro, non importa se la casa non è perfettamente pulita, non importa se per cena si mangia un piatto pronto, ma importa se in quella giornata siamo riuscite a prendere anche solo 5 minuti per noi.

Prendi il tuo bimbo e vai a fare una passeggiata, il sole in fronte è rigenerante. Sforzati un pochino, se non hai voglia. Poco alla volta sentirai il beneficio di quello spazio libero, ritagliato e dedicato al tuo benessere.

Non cercare di lavorare in ogni buco della giornata. Il rischio se no è quello di fare una cosa e avere la testa sempre da un’altra parte e questo ci fa sentire inconcludenti e anche un po’ in colpa. Concediti una cena d’asporto se non riesci a prepare cena o se semplicemente non hai voglia di cucinare. Fai una lista delle cose da fare se ti rende più tranquilla, ed evita di farla se ti mette ansia e pressione.

Fermati e sorriditi allo specchio, fatti un complimento, sei brava e ce la fai.

E infine, ricordati le 3 cose fondamentali: perdonati, amati e apprezzati.

Non cercare la perfezione, cerca ciò che ti fa stare bene.


Riuscire a fare tutto perfettamente nell'arco di una giornata, da sole e senza troppi aiuti è difficilissimo. Per cui, se riusciamo ad accettare il fatto che fare anche solo una parte di tutto quello che ci siamo prefissate è una gran cosa, forse sentiremo meno la sensazione di ansia da prestazione che grava su di noi durante l'arco della giornata, e riusciremo ad accettarci e ad amarci di più, senza investirci della carica di "super mamme" imposta dall'immagine di donna e di madre perfetta che ci è stata proiettata. Siamo super, anche quando non riusciamo a fare tutto, ma lo facciamo nel rispetto di noi stesse e delle nostre possibilità.


E tu, cosa farai per te?

Se ti va condividilo qui sotto, e ricordati che sei bravissima.

Un abbraccio


Silvia Ferrero, psicologa

@langolo_di_sole